È scomparso Alfonso Bosis, campanaro storico di Albino
È scomparso il campanaro storico di Albino Alfonso Bosis, classe 1934, memoria storica dell’antica tradizione prima della Seconda Guerra Mondiale. Alfonso Bosis, dalla memoria spumeggiante, ironica e incisiva, è stata una figura anomala rispetto agli altri campanari che abbiamo conosciuto, per la sua formazione colta. Dottore in Agraria, laureato in Università Cattolica a Piacenza negli anni Cinquanta, responsabile per diversi settori del Ministero delle Politiche Forestali e successivamente funzionario di banca.

Ma la passione per le campane, che dalla nascita sino al periodo della laurea l’ha condotto a vivere l’esperienza di Albino, è restata per noi una testimonianza chiave per conoscere un mondo che altrimenti sarebbe caduto nell’oblio. La conoscenza di Alfonso Bosis è avvenuta in modo indiretto, quasi solo telefonicamente, come se tanto la nostra associazione come l’informatore fossero figli di un mondo tecnologico. Eppure, la sua straordinaria memoria e la sua capacità narrativa, risalente ai primi suonatori del XX secolo, insieme a una lucidità straordinaria, hanno tuttavia consentito di ricostruire un quadro davvero interessante sugli antichi campanari della Parrocchiale di San Giuliano, con vicende, aneddoti e sviluppo di una tradizione che oggi continua sull’attuale concerto albinese. In questa circostanza Bosis ha trasmesso trasmesso non solo suonate, ma molte conoscenze ed esperienze.

Si era formato come campanaro proprio durante il secondo conflitto bellico, a Zandobbio in Val Cavallina, presso lo zio sacrista della chiesa parrocchiale, e successivamente nei periodi di pausa di scuola era solito suonare della parrocchia di San Giuliano, in particolare nel periodo in cui erano appena state consegnate le nuove campane fuse dopo la Seconda Guerra Mondiale. Tutti i contenuti di questo racconto si trovano nella pubblicazione la Tradizione delle campane di San Giuliano, realizzata dalla Federazione Campanari Bergamaschi, e in un documentario realizzato dalla stessa associazione presente sui suoi canali YouTube. È stato un autentico privilegio aver potuto raccogliere memorie così importanti.
