Gemellaggio nel cuore della Sardegna

Nel cuore della Sardegna, nel piccolo paese di Curcuris, in provincia di Oristano, tra il 17 e il 19 luglio la Scuola Campanaria di Roncobello sarà presente per un gemellaggio con campanari locali e con la Scuola di Ballo Tradizionale del posto. L’iniziativa del gemellaggio è venuta dal Comune di Curcuris dopo avere ascoltato l’intervista fatta su Rai Radio 1 – per la trasmissione Newsgeneration-Il GR dei ragazzi – lo scorso ottobre 2008 a tre dei componenti del gruppo di Roncobello, a seguito della partecipazione al Festival Internazionale MITO Settembre Musica. Nel centro sardo si vuole salvare e rilanciare la tradizione delle campane, attualmente portata avanti da anziani, e l’idea della Scuola Campanaria in provincia di Bergamo ha dato lo spunto per approfondire i punti di contatto sul piano culturale tra Bergamo e la Sardegna. La Scuola suonerà sabato 18 luglio a Curcuris alle ore 19:00 e riceverà la visita dei suonatori sardi in Alta Valle Brembana dal 4 al 6 settembre. Venerdì 4 settembre, alle 21:00, si terrà il concerto di gemellaggio presso il cinema parrocchiale di Piazza Brembana. In quell’occasione, come sarà per la Sardegna, si alterneranno sul palco i campanari di Roncobello e il gruppo di ballo tradizionale di Curcuris, formato da giovani allievi e da adulti. L’occasione si configura come un’importante momento di apertura e conoscenza di altre realtà culturali e musicali, come fu lo scorso anno con il viaggio e il concerto della Scuola Campanaria in Inghilterra.

Il sistema di suono delle campane in Sardegna è profondamente diverso rispetto a quello ambrosiano e conserva elementi di arcaicità di estremo interesse etnomusicologico. Come è possibile vedere dal filmato tratto da un documentario realizzato per noi a Curcuris, il sistema ricorda molto da vicino quello delle cordine o cordette in vigore in diverse aree della Liguria e dell’Emilia. In bergamasca tale sistema veniva usato anticamente e testimonianza di questo resta ad Almenno San Salvatore – presso la chiesa Santa Maria della Consolazione, meglio conosciuta come chiesa di San Nicola – dove si pratica ancora l’antenato del suono a tastiera che si impose nel corso del XVIII secolo su imitazione delle tastiere dei carillons francesi. Va però sottolineato che nel sistema sardo predomina fortemente l’aspetto ritmico su quello melodico, proprio per la fondamentale funzione di richiamo che la campana doveva e deve svolgere. Il suono si articola su due e tre campane e l’abilità sta proprio nel saper alternare i diversi bronzi a velocità elevata.

Locandina gemellaggio Curcuris

Altre notizie al ritorno dalla nostra esperienza.

Anche la campane aiutano a incontrare popoli e culture diverse.

Luca Fiocchi

Da l’Eco di Bergamo del 15 luglio 2009 – Articolo originale

Piccoli campanari, nuovo cd e gemellaggio in Sardegna

Anche le campane vanno in vacanza: da Roncobello nel cuore della Sardegna. Il piccolo paese di Curcuris, in provincia di Oristano, ospiterà infatti la Scuola campanaria di Roncobello, da venerdì a domenica, per un gemellaggio con i campanari locali e con la Scuola di ballo tradizionale della località. In quell’occasione sarà presentato anche il nuovo cd dal titolo «Giuoco in festa» che propone un repertorio della scuola con 29 brani dell’antica tradizione bergamasca. Il cd racconta in 29 brani l’esperienza della crescita musicale della scuola campanaria dal 2000 a oggi, l’articolarsi del suono delle campanine con altri strumenti tradizionali quali organetto, mandolino, cornamusa, ocarina, flauto e clarinetto, nonché il suono delle campane a tastiera o «di allegrezza» con i repertori delle Valli Brembana e Seriana e, per terminare, il suono a scala o «a concerto». Accompagna diversi brani la violinista Mariela Valota. L’iniziativa del gemellaggio è nata dal Comune di Curcuris dopo avere ascoltato l’intervista fatta su Rairadio Uno lo scorso ottobre a tre dei componenti del gruppo di Roncobello, a seguito della partecipazione al Festival internazionale della musica «Mito». «Il gemellaggio si terrà la sera del 18 luglio e prevede la compresenza della nostra Scuola, dei campanari locali, che suoneranno direttamente dalla cima del campanile, e della compagnia di ballo tradizionale di Curcuris – spiega il coordinatore della scuola campanaria di Roncobello, Luca Fiocchi –. Ai tre momenti musicali, che si alterneranno sulla piazza del centro della Marmilla, si unirà il suono delle launeddas, la cornamusa tradizionale sarda».
Nel centro sardo si vuole salvare e rilanciare la tradizione delle campane, attualmente portata avanti da anziani, e l’idea della Scuola campanaria in provincia di Bergamo ha dato lo spunto per approfondire i punti di contatto sul piano culturale tra Bergamo e la Sardegna. «Gli aspetti culturali chiamati in gioco in questo gemellaggio sono molteplici – precisa Fiocchi –. Da un lato la riscoperta e la tutela di strumenti musicali antichi, quali le campane, le campanine, le cornamuse e le forme coreutiche profondamente arcaiche e tipiche dell’isola; dall’altro la metodologia messa in campo per tramandare la tradizione, che un tempo era tramandata dagli anziani e che oggi, invece, è insegnata in forma sistematizzata, se non addirittura accademica». Il gemellaggio si ripeterà in alta Valle Brembana il 4 settembre, alle 21, nel teatro di Piazza Brembana. In quell’occasione, come in Sardegna, si alterneranno sul palco i campanari di Roncobello e il gruppo di ballo tradizionale di Curcuris.

Pubblicato: 2 luglio 2009Tags: , ,