I riti del Venerdì Santo nella Terra di Bergamo

  • CEISTO NEMBRO
  • SAN PIETRO 02
  • SAN PIETRO
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  • SAN PIETRO
  • CHIESA SUFFRAGIO GANDINO
  • BREMBATE

Il Venerdì Santo ripropone da moltissimi secoli il momento del silenzio, caratterizzato dalla sospensione del suono delle campane e dalla sua sostituzione con strumenti tradizionali che vogliono essere richiamo alle funzioni religiose. È il turno di grì, batole e raganelle, nonché altri strumenti di rumore che vanno a sostituire il silenzio dei bronzi legati: verranno sciolti Il Sabato Santo al momento del Gloria in Excelsis Deo. Suono e silenzio trovano in questo contesto un profondo legame col tema del paesaggio sonoro e delle sue variegate sfumature, dove al definito suono delle campane trova posto il suono più aspro del legno, del ferro e dei chiodi, repertorio che rimanda al tema della croce e della crocefissione.

Cristo Morto a Nembro

Nel corso di questi anni abbiamo indagato nelle varie zone della bergamasca per recuperare i patrimoni più interessanti che assicurano una continuità della presenza di richiamo all’interno delle funzioni ecclesiastiche. Presentiamo una raccolta di articoli specificamente dedicati al tema del Venerdì Santo pubblicati nel corso dell’ultimo decennio.

Cappella della Parrocchia di San Pietro d’Orzio

Per maggiori informazioni sulle attività di ricerca della tradizione, potete contattare l’indirizzo info@campanaribergamaschi.net

Clicca qui per accedere alle pagine che trattano la tradizione del Venerdì Santo.

Chiesa di Santa Maria del Suffragio a Gandino
Campanile di San Pietro d’Orzio
Campanile di Brembate

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