È scomparsa Gabriella Picinali, figlia dello storico campanaro Manòt
Ci ha lasciato Gabriella Picinali, classe 1932, figlia dello storico campanaro di Gandino Manòt, informatrice preziosa sulle memorie del suono del padre. Abbiamo avuto il privilegio di poterla intervistare il 28 settembre del 2016, due giorni prima della morte del campanaro storico gandinese Lorenzo Anesa. Gabriella Picinali, persona affabile, cordiale e di lucidissima memoria, ci ha trasmesso l’immagine del padre, falegname di grande valenza che aveva costruito i mobili di casa, accanto al lavoro di agricoltore, ed era stato abilissimo suonatore di campanine, erede della tradizione ottocentesca. A cavallo tra la Seconda Guerra Mondiale e il Secondo Dopoguerra, era stato insegnante di molti giovani che la domenica scendevano fino a Cà da Poz per imparare le suonate di allegrezza. Tra questi ricordiamo Andrea Castelli, che sarebbe poi stato campanaro suo successore. Manòt è stato compositore di molte suonate ballabili di Gandino, in particolare le suonate che venivano eseguite durante i battesimi di prima, seconda e terza classe, secondo la tradizione precedente il Concilio vaticano II. Gabriella Picinali, nel filmato che abbiamo potuto realizzare grazie alla collaborazione con Ars Magnetica e Regione Lombardia, ha ricordato le tecniche di costruzione delle campanine da parte del padre e il repertorio che suonava, sia ballabile che repertorio sacro, come lo Stabat Mater in occasione della solennità dell’Addolorata. Gabriella Picinali è andata ad aggiungersi alle importanti testimonianze storiche che abbiamo avuto su Gandino nel corso degli anni di ricerca, fornendo dettagli preziosi su un mondo che non c’è più ma che consegniamo come eredità culturale ai nostri giovani e giovanissimi campanari. Un sentito Grazie a Gabriella Picinali per quanto ci ha dato. I funerali si sono svolti venerdì 15 novembre 2025. Per l’occasione la Federazione Campanari ha voluto porgere un ricordo per quanto ci ha potuto trasmettere. Ora, Gabriella, ora raggiungi in Paradiso tuo padre, la tua famiglia e i campanari storici che sono stati pilastri di questa splendida e unica tradizione della memoria.
