Cronache campanarie: rilancio della tradizione in Valle Serina

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Giornata d’iniziative campanarie per la Solennità di San Rocco in Valle Serina. Nella mattinata di giovedì 16 agosto, Santa Messa presso la chiesa di Galleria (frazione di Bracca) celebrata da Don Davide Pelucchi, dal parroco Don Gianluca Mandelli e dal sacerdote missionario in Costa d’Avorio Don Giandomenico Epis (già parroco di Carona tra la fine degli anni ’90 e il 2003) con suoni di campanine e canti. A fine celebrazione, festa di piazza con campanine, fisarmonica, chitarra e canti. Evento musicale ampiamente apprezzato che si è presentato come occasione per rilanciare la tradizione campanaria in Valle Serina. Le feste nelle piccole contrade delle valli si confermano com occasione per incontrare da vicino la musica delle memoria e proporre suoni spesso caduti nel dimenticatoio ma resi nuovamente energici dalle mani dei giovani, che in misura sempre maggiore sono protagonisti del rilancio di una pratica plurisecolare.

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Nel pomeriggio, suono di campane a Trafficanti in occasione, come per la Galleria, della solennità di San Rocco. Distesa e suonate a tastiera hanno accompagnato la processione, collaudando l’allegrezza restaurata da Elettrocampane di Covo al termine dei lavori di automazione delle campane con mantenimento obbligatorio, come da disposizioni della Commissione Tecnica per le Campane dell’Ufficio di Musica Sacra della Curia Vescovile, del sistema manuale in caso di automazione dei concerti e un sentito invito al ripristino degli stessi manuali in caso di restauro di concerti campanari totalmente automatizzati o con vecchie parti manuali al momento inutilizzabili (esempio corde malandate, tastiera presenta in cella campanaria ma privata dei rinvii, eccetera). La tutela e il ripristino dei sistemi di suono manuali, attuato sin dall’inizio del 2000 da alcune ditte del settore, ha condotto a un netto miglioramento della situazione globale e a un innalzamento medio della qualità dei lavori svolti, conseguenza di un monitoraggio più ravvicinato di quanto accade sui campanili.

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Ricordiamo, per citare qualche esempio, le opere svolte tra la fine del 2016 e l’estate del 2018 sui campanili di San Tomaso de’ Calvi e Boltiere (ripristino tastiera di Elettrocampane), Almenno San Bartolomeo (ripristino tastiera di volontari locali), Ascensione (doppio sistema completo di Pagani), Sorisole (ripristino tastiera di Calisfer e sistemazione di volontari), Leffe (ripristino corde di Calisfer), Morengo (ripristino tastiera di Calisfer), Villongo (doppio sistema completo di Pagani), Valnegra (automazione campane con doppio sistema e restauro tastiera di Festoni). La nuova tendenza al ripristino risponde all’obiettivo della salvaguardia e del rilancio di una tradizione tutelata come Patrimonio Immateriale delle Regioni Alpine di cui la comunità di pratica (vale a dire i campanari in generale), la Curia Vescovile e le ditte del settore possono rendersi pienamente partecipi. Per informazioni sui progetti di restauro e ripristino dei sistemi manuali sui concerti campanari, contattare campanaribergamaschi@gmail.com

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Pubblicato: 19 agosto 2018Tags: , , , , , , , , , , , ,