Cronache campanarie: la musica della tradizione per i progetti di solidarietà

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Concerto per la pace e la solidarietà in occasione delle scuole campanarie della Valle Seriana. Iniziativa in collaborazione con UNA MONETA DAL CUORE – A COIN FROM THE HEART e OPERAZIONE MATOGROSSO. Sabato 9 dicembre 2017, a Scanzo, presso la Vecchia Chiesa di San Pietro, importante testimonianza di come la musica possa essere strumento di solidarietà tra i popoli. La proposta, venuta già da qualche anno dalla collaborazione con il progetto Matogrosso, ha trovato concretizzazione nel corso del momento musicale dedicato alla riscoperta della tradizione del suono manuale delle campane. Dieci anni di attività delle scuole campanarie della Valle Seriana e proposte di collaborazione per stimolare i più giovani alle attività di volontariato. Tommaso Ruggeri, da anni impegnato nell’insegnamento presso la Scuola Campanaria di Scanzo e attivo nel progetto Matogrosso, ha spiegato il senso del lavorare per aiutare gli altri. ‘Lavori di sgombero, giardinaggio, pittura di cancelli, sono attività alla portata di tutti che creano amicizia con altri giovani e portano dare valore al proprio tempo libero. Da qui la proposta di raccogliere fondi nel corso del concerto per sostenere iniziative di aiuto alle persone più povere del Brasile, Perù, Ecuador e Bolivia.’

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La serata, apertasi con il saluto dell’amministratore parrocchiale Don Alessandro Baitelli, si è snodato attorno a musiche della tradizione delle valli Brembana e Seriana, pezzi dal repertorio mariano e musiche del Natale, eseguiti dai giovanissimi della Scuola Campanaria di Scanzo e dai rappresentanti della storica Scuola Campanaria di Roncobello, attiva dall’anno 2000. Campanine di vetro, metallo e ottone per raccontare una tradizione recuperata grazie all’opera dei più giovani, i quali ereditando la passione degli anziani hanno saputo attraverso le proposte di aggregazione e la tecnologia rivitalizzare e divulgare una memoria altrimenti destinata a sparire. Accanto alle scuole di Scanzo e Roncobello, rappresentanti delle scuole di San Giovanni Bianco e Fondra, a testimonianza di come sia possibile creare un repertorio condivisibile da eseguire in concerto in forma omogenea.

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Diversi pezzi dedicati a Gandino nella parte centrale del concerto, in memoria del campanaro Lorenzo Anesa e in omaggio a una delle tradizioni maggiormente radicate del mondo tradizionale-popolare: un autentico patrimonio nel patrimonio se guardiamo al riconoscimento concesso dalla Regione Lombardia alla tradizione campanaria orobica come Patrimonio Immateriale delle Regioni Alpine. Il mondo della memoria del suono dei bronzi trova modo di conservarsi e rilanciarsi attraverso video tutorial, spartiti su pentagramma e letterali, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di giovanissimi spesso provenienti da diverse zone della bergamasca e da fuori provincia, come Brescia e Lecco.

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La serata si è chiusa in convivialità continuando proseguendo con il suono delle campanine e delle fisarmonica nel corso del rinfresco: una tradizione nata con la generazione dei campanari storici nei primi anni 2000 e oggi ancora attraverso le mani dei giovanissimi, che mantengono viva una memoria orale da divulgare in ogni occasione possibile. Ringraziamo la parrocchia per l’accoglienza e il parroco Don Alessandro Baitelli per la disponibilità. Tutti i giovanissimi di Scanzorosciate e dintorni che desiderassero conoscere da vicino quest’esperienza ed entrare nel mondo del suono delle campane, possono contattare: luca.fiocchi@libero.it

Pubblicato: 13 dicembre 2017Tags: , , , , , , , , , , ,