Campanine e musica in amicizia a Endenna con l’Associazione Pollicino

Sabato 13 dicembre, in occasione della Festa di Santa Lucia, si è tenuto a Endenna l’incontro dell’Associazione Pollicino (dedicata al lavoro con i giovani diversamente abili della Valle Brembana) con la tradizione campanaria bergamasca. Un progetto sviluppato da diversi anni dalla Dottoressa Elisabetta Musitelli, pediatra e promotrice delle iniziative volte a coinvolgere socialmente chi si trova in difficoltà di crescita e socializzazione in un territorio montano non facile per spostamenti e disponibilità di servizi per soggetti bisognosi di attenzione.

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Canti di gruppo durante la cena con i ragazzi

In occasione della Santa Lucia, come si dice colloquialmente, è stata la neonata Scuola Campanaria di San Giovanni Bianco a dare testimonianza – insieme ad alcuni membri della Scuola Campanaria di Roncobello – del significato profondo dell’Avvento secondo il motto di ‘Amicizia in Musica’, che anima la scuola campanaria dell’Alta Valle. L’evento si è aperto con la Messa delle 18:00 presso la Parrocchia di Endenna, dove il curato dell’Alta Valle Brembana Don Giovanni Algeri ha voluto sottolineare il valore dell’attesa della Santa Notte con un suggestivo video proiettato prima della celebrazione raccolto nel motto ‘Avvento. Prendi tempo.’

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Don Giovanni Algeri e Don Mario Amigoni, Parroco di Endenna, osservano le torte candidate al concorso dolciario

‘Un momento importante’, ha affermato il sacerdote di Torre Boldone, ‘per mettere un freno al nostro correre quotidiano e ascoltare la voce del Natale che arriva.’ Proprio il correre e il confrontarsi con le difficoltà organizzative e gestionali è stato il tema della riflessione dell’Omelia: un problema che concerne non solo chi conduce una vita ‘normale’ tra i mille impegni quotidiani, ma che mette costantemente alla prova le famiglie dei ragazzi della Pollicino, impegnati nel dare ai propri figli una vita ricca di stimoli che aiuti loro a fare crescere le potenzialità che hanno dentro di sé.

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Alcune delle torte candidate portate dai ragazzi campanari

La musica si è rivelata ancora una volta lo straordinario collante che lega cultura e sensibilità diverse. Nel corso della celebrazione i giovanissimi di San Giovanni hanno eseguito diversi brani religiosi e chiuso la benedizione finale con tre brani natalizi che hanno incantato la numerosa assemblea presente alla Messa.

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Un momento del canto ‘Santa Lucia Bella’

L’intervento musicale – guidato dall’insegnante del gruppo Giacomo Siboldi e dalla chitarra di Luca Fiocchi, con il supporto vocale di Noriko Habuki, Dominga de Ocampo e Francesco Begnis – ha dato colore natalizio con i suoni e i canti della tradizione, creando un’atmosfera di grande amicizia che è proseguita nella cena e nei canti in Oratorio.

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La torta ‘campana’ premiata a Endenna

Premiata la torta più bella – non a caso a forma di campana – insieme a un buon numero di canti popolari eseguiti dagli stessi ragazzi campanari insieme ad alcuni entusiasti ragazzi della Pollicino, a testimonianza del fatto che il mondo delle sette note collega esperienze e abilità diverse in una coralità inattesa.

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Alcuni ragazzi della Scuola Campanaria di S. Giovanni Bianco

Dall’importante esperienza di Endenna si conferma la validità del suono delle campanine come strumento impiegabile nella musicoterapia. La magia del suono del metallo, del vetro e dell’ottone, un repertorio musicale senza tempo e una forte capacità di coinvolgimento affettivo si rivelano gli ingredienti vincenti di un progetto musicale nato dall’idea di salvaguardare la tradizione e aperto ora all’inclusione nella socialità musicale della dimensione delle campane.

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Canti popolari con i ragazzi all’opera

Una risposta

  1. donGio ha detto:

    come sempre…SEMPRE GRANDI!!! alla prossima.

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