Bergamo riscopre e rivivive le sue campane nella giornata del 25 agosto 2010

Grande successo dell’iniziativa campanaria di Bergamo. La città ha riaperto le porte al suono autentico delle campane in forma ampia, articolata, riscoprendo il senso della festa attraverso un suono arcaico e profondo, di grande senso spirituale e sociale per chi ha riempito Piazza Vecchia e ha attraversato le vie della città per ascoltare il suono dei bronzi. Bergamo ha ritrovato Bergamo, ha riscoperto una parte della sua tradizione storica. Per chi scrive, riunire le immagini di MITO 2008 sulle terrazze del Duomo di Milano con le campane 2010 a Bergamo significa comprendere il valore di progetto che cresce e che s’incentra su due principi: divulgazione e ‘condivisione’. Questo pare essere a mio avviso l’elemento nuovo che sta emergendo dalle nostre visite guidate sui campanili, dalle giornate d’incontro pubblico nei concerti di campanine, dal lavoro di ricerca di ricordi e patrimoni campanari nascosti tra gli angoli della bergamasca. Ascoltando le campane dalla Torre Civica si è colta l’anima della città – diversa da quella di Milano, dove la calca, seppur affettiva delle terrazze del Duomo, è quella del metrò delle 7:30 del mattino. È un’anima genuinamente bergamasca, fatta di distanza, rispetto, ascolto, suono e silenzio, dove ogni aspetto della realtà acquista un significato in uno scorrere lento ma cadenzato del tempo.

Una signora residente in città alta ci ha scritto un’ora dopo il concerto di campane una mail che riporto in forma anonima e che ben sintetizza l’idea di chi sente proprio il suono delle campane:

Mi devo congratulare con gli organizzatori per questo bellissimo concerto…mi sono recata in piazza vecchia per gustare meglio questo evento…è iniziato con il “Campanone”…io sono nata in città alta, quante volte l’ho sentito…al primo rintocco le lacrime mi hanno inumidito gli occhi…per fortuna che si ascolta con le orecchie, altrimenti non avrei potuto sentire gli altri campanili….grazie! Continuate anche da noi in città alta.

Vedere dall’alto della Torre Civica la gente seduta sui gradini di Santa Maria Maggiore e del Duomo, immersa nell’ascolto delle campane, ha fatto comprendere che Bergamo ama Bergamo e che i suoi turisti hanno scoperto una nuova dimensione dello spirito di Bergamo. A mezzogiorno, mentre la gente passeggiava nella piazza, il richiamo definitivo del campanone e delle due campane minori della torre, unite alle altre della piazza e della città, hanno ricondotto tutti attorno al Broletto per l’ascolto finale: la città era divenuta in quel momento Comunità.

Clicca qui per leggere l’articolo dell’Eco di Bergamo del 26 agosto 2010.

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Grazie Bergamo

Pubblicato: 26 agosto 2010Tags: