Una bella tradizione a Mezzoldo (Alta Valle Brembana)

testo by Alex
immagini Comunità Parrocchiale di Mezzoldo

Tutti gli anni, come da tradizione nella Settimana Santa, i bambini e i ragazzi della comunità di Mezzoldo si fanno “sentire” con il tradizionale suono dei Ringhècc .

Sicuramente qualcuno si domanderà: cosa sono!?!? I Ringhècc sono strumenti interamente costruiti in legno, composti da una o più ruote dentate posizionate a contatto ad alcune tavolette. Il movimento fra la tavoletta e la ruota dentata produce un caratteristico rumore.

Questo antico strumento sostituisce il suono delle campane a partire dal Venerdì Santo, quando muore il Signore e le campane vengono “legate”.

Il gruppo dei ragazzi inizia “a farsi sentire” in tutte le vie e frazioni del paese, casa per casa, dal Giovedì Santo sino alla sera del sabato, quando il Signore resuscita.

Negli ultimi anni la tradizione è stata un po’ modificata, infatti, anziché partire a suonare il venerdì, si inizia il giovedì sera con il suono dell’Ave Maria.

In totale queste “suonate” sono sei, una al giovedì, tre nell’arco della giornata di venerdì, e infine due nella giornata di sabato.

Le suonate mattutine e serali annunciano l’Ave Maria, quella del venerdì alle 12.00 il mezzogiorno e infine quella del sabato alle 12.00 le Funzioni che si avranno tra il sabato e la domenica di Pasqua.

Il Sabato Santo ci si trova in chiesa per la S. Messa, e all’Annuncio della Resurrezione del Signore, quando le campane, dopo un giorno di silenzio, riprendono a suonare, anche i ragazzi suonano per annunciare la Resurrezione di Gesù.

La conclusione della tradizione negli ultimi anni avviene la domenica di Pasqua; a mezzogiorno ci si trova sulla piazza del Municipio per il “concerto” finale (una suonata di venti minuti e più), al quale partecipano tutti, anche i meno giovani; è un modo per scambiarsi gli auguri di buona Pasqua.

Un ringraziamento va a tutti i ragazzi e bambini che ogni anno permettono la buona riuscita della tradizione dei Ringhècc, e a tutti coloro che, con il loro contributo, consentono di mantenere questa tradizione viva negli anni. Infatti, questo strumento anni fa era diffuso in molti paesi dell’Alta Valle, ma oggi solo Mezzoldo continua questa tradizione.

Pubblicato: 10 aprile 2006Tags: , ,